Negli ultimi giorni il mercato delle criptovalute ha registrato movimenti significativi su molteplici fronti contemporaneamente. Dalle decisioni critiche di governance dei principali protocolli DeFi alla verifica delle performance dei sistemi infrastrutturali, fino all’accelerazione dell’integrazione tra blockchain e finanza tradizionale, il panorama crittografico sta attraversando una fase di transizione strutturale che merita attenzione approfondita.
Governance e modelli economici in trasformazione
La proposta di burn di UNI: oltre il semplice riacquisto di token
Hayden Adams ha avviato la fase cruciale della votazione “Unification” (dal 19 al 25 dicembre), che prevede il burn di 100 milioni di UNI e l’attivazione simultanea dei meccanismi di commissione su mainnet v2, v3 e Unichain. Contemporaneamente, la proposta introduce una struttura legale DUNA del Wyoming per allineare maggiormente Uniswap Labs alla governance decentralizzata del protocollo.
La comunità internazionale non dibatte sul “se bruciare o no”, ma sulla sostanza della trasformazione: alcuni osservatori ritengono che sia una “governance optics” costruita per riprendere il controllo dell’agenda nei momenti critici, potenzialmente indebolendo l’indipendenza della DAO. Al contrario, i sostenitori evidenziano i vantaggi dell’internalizzazione del MEV e del ritorno delle commissioni verso i detentori di token, considerandolo un passo necessario per costruire un’economia token autosostenibile.
Un elemento di dibattito più sfumato sottolinea come Uniswap Labs abbia già catturato notevole valore economico storicamente, diversamente da protocolli come Aave che stanno gradualmente restituendo i flussi di cassa alla governance. La proposta rappresenta un punto di inflessione nel modello economico di Uniswap, ma riporta in evidenza il problema persistente dell’intersezione tra le entità Labs e le strutture decentralizzate nei principali progetti DeFi.
Il paradosso di Lido: alto utilizzo, bassa capitalizzazione del token
Lido mantiene il 28% circa della quota di staking liquido su Ethereum, con un TVL superiore a 26 miliardi di dollari, ricavi annuali approssimativi di 75 milioni di dollari e una tesoreria di circa 170 milioni. Tuttavia, il token di governance LDO ha subìto una contrazione significativa della capitalizzazione, scendendo sotto i 500 milioni di dollari e generando critiche diffuse nella comunità.
Il nodo centrale della discussione riguarda una domanda fondamentale: quali basi valutative esistono per un token di governance che non offre dividendi diretti e non cattura direttamente i flussi di cassa del protocollo? Alcuni analisti sostengono che il valore intrinseco di LDO sia prossimo allo zero, dato l’assenza di un collegamento diretto tra le entrate del protocollo e i detentori del token. Altre prospettive attribuiscono il declino del prezzo al ribasso dell’APR dello staking ETH, all’intensificarsi della competizione nel settore restaking e alle aspettative di erosione della quota di mercato.
L’analogia più provocatoria paragona Lido al “Linux dell’ecosistema crypto”: adozione massiccia ma mancanza di meccanismi di ritorno del valore. I rialzisti identificano due variabili potenzialmente trasformative: l’avvio del buyback programmato per il Q1 2026 e i cambiamenti strutturali derivanti dall’aggiornamento v3 degli ETF su Ethereum. Il rapporto TVL-to-market-cap di Lido ha raggiunto circa 52:1, evidenziando ulteriormente la persistente discrepanza tra “status di infrastruttura critica” e “effettiva capacità di cattura del valore” nei token di governance DeFi.
Sfide tecniche e verifiche di performance
Nelle ultime 24 ore il dibattito sui client di esecuzione di Ethereum ha messo in rilievo questioni di fondamentale importanza. Il nuovo client Tempo ha rivendicato di essere “il client di esecuzione più veloce”, ma i test della comunità hanno rivelato che le sue performance reali sono approssimativamente un decimo rispetto a Nethermind, suscitando dubbi significativi sulla validità delle affermazioni.
La controversia si è estesa da un singolo progetto a un quesito più ampio: le comunicazioni sulle performance nei sistemi di nodi e negli ecosistemi Layer 2 dovrebbero poggiare su narrazioni di marketing o su dati rigorosamente riproducibili? Gli sviluppatori sottolineano l’importanza di benchmark pubblici e ambienti operativi verificabili, opponendosi a metriche vaghe o selezionate. La comunità infrastrutturale manifesta crescente intolleranza verso i “miti delle performance”, richiedendo che le discussioni tornino su un piano ingegneristico concreto e misurabile.
Evoluzione degli ecosistemi e nuove dinamiche
Solana: l’entrata di soggetti tradizionali nel modello DePIN
Fuse Energy, società energetica con ricavi annuali ricorrenti (ARR) di 300 milioni di dollari, ha completato un round B di 70 milioni di dollari, con valutazione portata a 5 miliardi. L’azienda intende accelerare la commercializzazione tramite il modello DePIN, migliorando l’efficienza operativa complessiva.
Questo sviluppo è interpretato da alcuni come evidenza che le imprese mature con flussi di cassa stabili stanno adottando sistematicamente strutture DePIN, avviando un ciclo di crescita tramite incentivi tokenizzati, riducendo attriti di pagamento e geografici, e comprimendo i costi di espansione. Gli effetti di spillover sull’industria crypto potrebbero rivelarsi significativi nei prossimi anni. Tuttavia, altri osservatori dubitano che il DePIN possa concretamente migliorare l’efficienza commerciale, richiedendo verifiche tramite esecuzione reale. Nel complesso, l’evento segnala l’attrattività dell’ecosistema Solana per partecipanti commerciali autentici nel settore DePIN.
Ethereum: ridisegno delle strutture di commissione DEX e protocolli AI
Nel settore DEX su Ethereum, i dati recenti mostrano che Curve ha aumentato significativamente la sua quota di entrate da commissioni, talvolta superando Uniswap. Mentre la quota di Uniswap è diminuita rispetto all’anno precedente, Curve ha risalito rapidamente dai minimi precedenti, rappresentando per alcuni un caso emblematico della riconfigurazione della struttura delle commissioni DeFi nel 2025. Tuttavia, i rendimenti effettivi dei detentori di veCRV non hanno seguito di pari passo, persistendo una discrepanza strutturale tra governance token ed entrate del protocollo.
Parallelamente, il protocollo ERC-8004 (Trustless Agents) è stato confermato per il lancio sulla mainnet Ethereum il 16 gennaio. Proposto ad agosto 2025, mira a fornire uno strato di fiducia decentralizzato per agenti AI autonomi, consentendo loro di operare senza fiducia preimpostata e costruendo un’economia degli agenti aperta. Redatto congiuntamente da rappresentanti di MetaMask, Ethereum Foundation, Google e Coinbase, promosso dal team dAI della Ethereum Foundation, il protocollo ha coinvolto oltre 150 progetti e una comunità di oltre 1000 persone. Alcuni nella comunità ritengono che ERC-8004 rappresenti il tentativo di Ethereum di diventare l’asse di coordinamento per gli agenti AI, sebbene il bilanciamento tra esperienza utente, sicurezza e decentralizzazione rimanga da verificare post-lancio.
Perp DEX: divergenze sulle tempistiche e strategia di buyback
Incertezza e divergenza nelle aspettative di TGE di Lighter
Secondo i dati Polymarket, la probabilità che Lighter non effettui il TGE nel 2025 è salita al 35%, mentre il 29 dicembre 2025 emerge come data di lancio più probabile. Questa probabilità ha registrato un aumento costante dal 15 dicembre, toccando il 35% il 18 dicembre, con volatilità significativa segnalata.
La previsione ha suscitato fratture nella comunità: alcuni dubitano della validità e dell’interpretazione delle informazioni, altri sostengono che nell’attuale contesto di mercato non vi sia incentivo reale a un TGE entro l’anno, ritenendo un rinvio all’inizio 2026 più ragionevole. Ulteriori voci sottolineano che la fine di dicembre coincide con le festività e scarsa attenzione del mercato, rendendo anche un’emissione potenzialmente poco efficace. Nel complesso, il dibattito riflette notevole incertezza e continua oscillazione del mercato.
Perpetuals: espansione dell’ecosistema Hyperliquid nel settore perpetual
Perpetuals, nuovo progetto lanciato nell’ecosistema Hyperliquid (Hype), si concentra sul trading decentralizzato di contratti perpetui con innovazioni nel meccanismo di leva e negli incentivi di liquidità. La comunità lo interpreta generalmente come estensione della gamma di derivati di Hype e come potenziale concorrente di Lighter. Alcuni analisti ritengono che il progetto possa integrarsi con il sistema di punti o i meccanismi cross-chain dell’ecosistema Hype, facilitando migrazione degli utenti e attività di trading.
Buyback vs. crescita: il dilemma strategico di Hyperliquid
La strategia di buyback $HYPE di Hyperliquid ha generato divisioni evidenti. Alcuni sottolineano che Hyperliquid ha investito approssimativamente 1 miliardo di dollari in riacquisti di token, con impatto limitato sul prezzo a lungo termine, sostenendo che tali fondi dovrebbero essere destinati a compliance e creazione di barriere competitive, preparandosi all’ingresso potenziale di istituzioni tradizionali come Coinbase, Robinhood, Nasdaq. Avvertono che il buyback potrebbe diventare fonte di rischio strutturale dopo il 2026.
Altre prospettive ritengono che il buyback sia uno dei pochi strumenti certi nell’attuale ciclo, utile sia a stabilizzare le aspettative sul token sia a restituire direttamente il cash flow della piattaforma, creando barriere contro la recessione. Un’ulteriore posizione sostiene che buyback e investimenti per la crescita non siano necessariamente in conflitto, ma che la chiave sia l’equilibrio nella distribuzione dei fondi. Il dibattito riflette il continuo bilanciamento nei progetti DeFi tra “stabilizzazione del prezzo” e “espansione a lungo termine” sotto crescente pressione competitiva.
Infrastruttura e integrazione con la finanza tradizionale
Mainnet Frontier di MegaETH: dal test all’ambiente di produzione
MegaETH ha annunciato l’apertura ufficiale della sua mainnet Frontier a sviluppatori e progetti. La rete, online da alcune settimane, è stata inizialmente testata da team infrastrutturali come LayerZero, EigenDA, Chainlink, RedStone, Alchemy, Safe, e ora supporta test di stress più ampi e sblocca le prime applicazioni in tempo reale. La piattaforma ha integrato strumenti di esplorazione come Blockscout, Dune, Growthepie, e soluzioni di visualizzazione comunitaria come MiniBlocksIO e Swishi. Questo passaggio è interpretato come il momento cruciale “dal test operativo al carico reale”, con alcuni che sottolineano come il mantenimento delle promesse delle catene ad alte performance dipenda ancora dalla capacità degli oracoli e delle infrastrutture di dati di adeguarsi.
Stablecoin: accelerazione dell’integrazione tra blockchain e sistema bancario tradizionale
SoFiUSD: la prima stablecoin retail lanciata da una banca nazionale
SoFi Bank ha annunciato il lancio di SoFiUSD, stablecoin full-reserve, diventando la prima banca retail nazionale autorizzata a emettere stablecoin su una blockchain pubblica e permissionless. Posizionata come infrastruttura di insediamento per banche, fintech e piattaforme aziendali, SoFiUSD è inizialmente utilizzata per regolamenti interni, con piani di apertura graduale a tutti gli utenti SoFi. La discussione comunitaria si concentra sia sull’adattamento del prodotto al mercato sia sul significato infrastrutturale: la ricostruzione dei flussi di regolamento tramite il motore Galileo, l’abilitazione di insediamenti istantanei 24/7, la riduzione dei costi di prefinanziamento e riconciliazione, e la generazione di rendimenti tramite investimenti in Treasury USA.
Visa: escalation dall’esperimento alla scala di mercato
Visa ha rivelato che la scala annualizzata del suo pilota di regolamento stablecoin ha raggiunto 3,5 miliardi di dollari, passando dalla fase di proof-of-concept a un segnale di mercato osservabile. L’azienda ha inoltre annunciato due iniziative: il lancio di un servizio globale di consulenza stablecoin tramite Visa Consulting & Analytics, e il supporto a emittenti e acquirer statunitensi per regolamenti 24/7 tramite USDC di Circle e la rete Visa, con Cross River Bank e Lead Bank già operative e ulteriori istituzioni in programma per il 2026. La comunità evidenzia l’impatto di questo modello sulla gestione programmabile dei fondi e sull’efficienza della liquidità.
Collaborazione sinergica tra PYUSD e USDAI: verso l’interoperabilità stablecoin
PayPal e gli emittenti di USDAI hanno annunciato una collaborazione strategica volta a migliorare l’interoperabilità e la liquidità complessiva tra stablecoin. Le potenziali aree di cooperazione includono trasferimenti cross-chain, pool di liquidità condivisi o integrazione negli scenari di pagamento. L’interpretazione comunitaria evidenzia come tali partnership riducono i costi di frizione tra stablecoin in diversi ecosistemi, promuovendo il loro utilizzo sinergico nel contesto di DeFi e sistemi di pagamento, segnalando l’evoluzione del settore stablecoin da una fase di competizione punto a punto verso alleanze collaborative e integrative che caratterizzeranno l’infrastruttura blockchain del prossimo ciclo.
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Tuần lễ crypto: khi quản trị, hiệu suất và tích hợp truyền thống hội tụ hướng tới một cân bằng mới
Negli ultimi giorni il mercato delle criptovalute ha registrato movimenti significativi su molteplici fronti contemporaneamente. Dalle decisioni critiche di governance dei principali protocolli DeFi alla verifica delle performance dei sistemi infrastrutturali, fino all’accelerazione dell’integrazione tra blockchain e finanza tradizionale, il panorama crittografico sta attraversando una fase di transizione strutturale che merita attenzione approfondita.
Governance e modelli economici in trasformazione
La proposta di burn di UNI: oltre il semplice riacquisto di token
Hayden Adams ha avviato la fase cruciale della votazione “Unification” (dal 19 al 25 dicembre), che prevede il burn di 100 milioni di UNI e l’attivazione simultanea dei meccanismi di commissione su mainnet v2, v3 e Unichain. Contemporaneamente, la proposta introduce una struttura legale DUNA del Wyoming per allineare maggiormente Uniswap Labs alla governance decentralizzata del protocollo.
La comunità internazionale non dibatte sul “se bruciare o no”, ma sulla sostanza della trasformazione: alcuni osservatori ritengono che sia una “governance optics” costruita per riprendere il controllo dell’agenda nei momenti critici, potenzialmente indebolendo l’indipendenza della DAO. Al contrario, i sostenitori evidenziano i vantaggi dell’internalizzazione del MEV e del ritorno delle commissioni verso i detentori di token, considerandolo un passo necessario per costruire un’economia token autosostenibile.
Un elemento di dibattito più sfumato sottolinea come Uniswap Labs abbia già catturato notevole valore economico storicamente, diversamente da protocolli come Aave che stanno gradualmente restituendo i flussi di cassa alla governance. La proposta rappresenta un punto di inflessione nel modello economico di Uniswap, ma riporta in evidenza il problema persistente dell’intersezione tra le entità Labs e le strutture decentralizzate nei principali progetti DeFi.
Il paradosso di Lido: alto utilizzo, bassa capitalizzazione del token
Lido mantiene il 28% circa della quota di staking liquido su Ethereum, con un TVL superiore a 26 miliardi di dollari, ricavi annuali approssimativi di 75 milioni di dollari e una tesoreria di circa 170 milioni. Tuttavia, il token di governance LDO ha subìto una contrazione significativa della capitalizzazione, scendendo sotto i 500 milioni di dollari e generando critiche diffuse nella comunità.
Il nodo centrale della discussione riguarda una domanda fondamentale: quali basi valutative esistono per un token di governance che non offre dividendi diretti e non cattura direttamente i flussi di cassa del protocollo? Alcuni analisti sostengono che il valore intrinseco di LDO sia prossimo allo zero, dato l’assenza di un collegamento diretto tra le entrate del protocollo e i detentori del token. Altre prospettive attribuiscono il declino del prezzo al ribasso dell’APR dello staking ETH, all’intensificarsi della competizione nel settore restaking e alle aspettative di erosione della quota di mercato.
L’analogia più provocatoria paragona Lido al “Linux dell’ecosistema crypto”: adozione massiccia ma mancanza di meccanismi di ritorno del valore. I rialzisti identificano due variabili potenzialmente trasformative: l’avvio del buyback programmato per il Q1 2026 e i cambiamenti strutturali derivanti dall’aggiornamento v3 degli ETF su Ethereum. Il rapporto TVL-to-market-cap di Lido ha raggiunto circa 52:1, evidenziando ulteriormente la persistente discrepanza tra “status di infrastruttura critica” e “effettiva capacità di cattura del valore” nei token di governance DeFi.
Sfide tecniche e verifiche di performance
Nelle ultime 24 ore il dibattito sui client di esecuzione di Ethereum ha messo in rilievo questioni di fondamentale importanza. Il nuovo client Tempo ha rivendicato di essere “il client di esecuzione più veloce”, ma i test della comunità hanno rivelato che le sue performance reali sono approssimativamente un decimo rispetto a Nethermind, suscitando dubbi significativi sulla validità delle affermazioni.
La controversia si è estesa da un singolo progetto a un quesito più ampio: le comunicazioni sulle performance nei sistemi di nodi e negli ecosistemi Layer 2 dovrebbero poggiare su narrazioni di marketing o su dati rigorosamente riproducibili? Gli sviluppatori sottolineano l’importanza di benchmark pubblici e ambienti operativi verificabili, opponendosi a metriche vaghe o selezionate. La comunità infrastrutturale manifesta crescente intolleranza verso i “miti delle performance”, richiedendo che le discussioni tornino su un piano ingegneristico concreto e misurabile.
Evoluzione degli ecosistemi e nuove dinamiche
Solana: l’entrata di soggetti tradizionali nel modello DePIN
Fuse Energy, società energetica con ricavi annuali ricorrenti (ARR) di 300 milioni di dollari, ha completato un round B di 70 milioni di dollari, con valutazione portata a 5 miliardi. L’azienda intende accelerare la commercializzazione tramite il modello DePIN, migliorando l’efficienza operativa complessiva.
Questo sviluppo è interpretato da alcuni come evidenza che le imprese mature con flussi di cassa stabili stanno adottando sistematicamente strutture DePIN, avviando un ciclo di crescita tramite incentivi tokenizzati, riducendo attriti di pagamento e geografici, e comprimendo i costi di espansione. Gli effetti di spillover sull’industria crypto potrebbero rivelarsi significativi nei prossimi anni. Tuttavia, altri osservatori dubitano che il DePIN possa concretamente migliorare l’efficienza commerciale, richiedendo verifiche tramite esecuzione reale. Nel complesso, l’evento segnala l’attrattività dell’ecosistema Solana per partecipanti commerciali autentici nel settore DePIN.
Ethereum: ridisegno delle strutture di commissione DEX e protocolli AI
Nel settore DEX su Ethereum, i dati recenti mostrano che Curve ha aumentato significativamente la sua quota di entrate da commissioni, talvolta superando Uniswap. Mentre la quota di Uniswap è diminuita rispetto all’anno precedente, Curve ha risalito rapidamente dai minimi precedenti, rappresentando per alcuni un caso emblematico della riconfigurazione della struttura delle commissioni DeFi nel 2025. Tuttavia, i rendimenti effettivi dei detentori di veCRV non hanno seguito di pari passo, persistendo una discrepanza strutturale tra governance token ed entrate del protocollo.
Parallelamente, il protocollo ERC-8004 (Trustless Agents) è stato confermato per il lancio sulla mainnet Ethereum il 16 gennaio. Proposto ad agosto 2025, mira a fornire uno strato di fiducia decentralizzato per agenti AI autonomi, consentendo loro di operare senza fiducia preimpostata e costruendo un’economia degli agenti aperta. Redatto congiuntamente da rappresentanti di MetaMask, Ethereum Foundation, Google e Coinbase, promosso dal team dAI della Ethereum Foundation, il protocollo ha coinvolto oltre 150 progetti e una comunità di oltre 1000 persone. Alcuni nella comunità ritengono che ERC-8004 rappresenti il tentativo di Ethereum di diventare l’asse di coordinamento per gli agenti AI, sebbene il bilanciamento tra esperienza utente, sicurezza e decentralizzazione rimanga da verificare post-lancio.
Perp DEX: divergenze sulle tempistiche e strategia di buyback
Incertezza e divergenza nelle aspettative di TGE di Lighter
Secondo i dati Polymarket, la probabilità che Lighter non effettui il TGE nel 2025 è salita al 35%, mentre il 29 dicembre 2025 emerge come data di lancio più probabile. Questa probabilità ha registrato un aumento costante dal 15 dicembre, toccando il 35% il 18 dicembre, con volatilità significativa segnalata.
La previsione ha suscitato fratture nella comunità: alcuni dubitano della validità e dell’interpretazione delle informazioni, altri sostengono che nell’attuale contesto di mercato non vi sia incentivo reale a un TGE entro l’anno, ritenendo un rinvio all’inizio 2026 più ragionevole. Ulteriori voci sottolineano che la fine di dicembre coincide con le festività e scarsa attenzione del mercato, rendendo anche un’emissione potenzialmente poco efficace. Nel complesso, il dibattito riflette notevole incertezza e continua oscillazione del mercato.
Perpetuals: espansione dell’ecosistema Hyperliquid nel settore perpetual
Perpetuals, nuovo progetto lanciato nell’ecosistema Hyperliquid (Hype), si concentra sul trading decentralizzato di contratti perpetui con innovazioni nel meccanismo di leva e negli incentivi di liquidità. La comunità lo interpreta generalmente come estensione della gamma di derivati di Hype e come potenziale concorrente di Lighter. Alcuni analisti ritengono che il progetto possa integrarsi con il sistema di punti o i meccanismi cross-chain dell’ecosistema Hype, facilitando migrazione degli utenti e attività di trading.
Buyback vs. crescita: il dilemma strategico di Hyperliquid
La strategia di buyback $HYPE di Hyperliquid ha generato divisioni evidenti. Alcuni sottolineano che Hyperliquid ha investito approssimativamente 1 miliardo di dollari in riacquisti di token, con impatto limitato sul prezzo a lungo termine, sostenendo che tali fondi dovrebbero essere destinati a compliance e creazione di barriere competitive, preparandosi all’ingresso potenziale di istituzioni tradizionali come Coinbase, Robinhood, Nasdaq. Avvertono che il buyback potrebbe diventare fonte di rischio strutturale dopo il 2026.
Altre prospettive ritengono che il buyback sia uno dei pochi strumenti certi nell’attuale ciclo, utile sia a stabilizzare le aspettative sul token sia a restituire direttamente il cash flow della piattaforma, creando barriere contro la recessione. Un’ulteriore posizione sostiene che buyback e investimenti per la crescita non siano necessariamente in conflitto, ma che la chiave sia l’equilibrio nella distribuzione dei fondi. Il dibattito riflette il continuo bilanciamento nei progetti DeFi tra “stabilizzazione del prezzo” e “espansione a lungo termine” sotto crescente pressione competitiva.
Infrastruttura e integrazione con la finanza tradizionale
Mainnet Frontier di MegaETH: dal test all’ambiente di produzione
MegaETH ha annunciato l’apertura ufficiale della sua mainnet Frontier a sviluppatori e progetti. La rete, online da alcune settimane, è stata inizialmente testata da team infrastrutturali come LayerZero, EigenDA, Chainlink, RedStone, Alchemy, Safe, e ora supporta test di stress più ampi e sblocca le prime applicazioni in tempo reale. La piattaforma ha integrato strumenti di esplorazione come Blockscout, Dune, Growthepie, e soluzioni di visualizzazione comunitaria come MiniBlocksIO e Swishi. Questo passaggio è interpretato come il momento cruciale “dal test operativo al carico reale”, con alcuni che sottolineano come il mantenimento delle promesse delle catene ad alte performance dipenda ancora dalla capacità degli oracoli e delle infrastrutture di dati di adeguarsi.
Stablecoin: accelerazione dell’integrazione tra blockchain e sistema bancario tradizionale
SoFiUSD: la prima stablecoin retail lanciata da una banca nazionale
SoFi Bank ha annunciato il lancio di SoFiUSD, stablecoin full-reserve, diventando la prima banca retail nazionale autorizzata a emettere stablecoin su una blockchain pubblica e permissionless. Posizionata come infrastruttura di insediamento per banche, fintech e piattaforme aziendali, SoFiUSD è inizialmente utilizzata per regolamenti interni, con piani di apertura graduale a tutti gli utenti SoFi. La discussione comunitaria si concentra sia sull’adattamento del prodotto al mercato sia sul significato infrastrutturale: la ricostruzione dei flussi di regolamento tramite il motore Galileo, l’abilitazione di insediamenti istantanei 24/7, la riduzione dei costi di prefinanziamento e riconciliazione, e la generazione di rendimenti tramite investimenti in Treasury USA.
Visa: escalation dall’esperimento alla scala di mercato
Visa ha rivelato che la scala annualizzata del suo pilota di regolamento stablecoin ha raggiunto 3,5 miliardi di dollari, passando dalla fase di proof-of-concept a un segnale di mercato osservabile. L’azienda ha inoltre annunciato due iniziative: il lancio di un servizio globale di consulenza stablecoin tramite Visa Consulting & Analytics, e il supporto a emittenti e acquirer statunitensi per regolamenti 24/7 tramite USDC di Circle e la rete Visa, con Cross River Bank e Lead Bank già operative e ulteriori istituzioni in programma per il 2026. La comunità evidenzia l’impatto di questo modello sulla gestione programmabile dei fondi e sull’efficienza della liquidità.
Collaborazione sinergica tra PYUSD e USDAI: verso l’interoperabilità stablecoin
PayPal e gli emittenti di USDAI hanno annunciato una collaborazione strategica volta a migliorare l’interoperabilità e la liquidità complessiva tra stablecoin. Le potenziali aree di cooperazione includono trasferimenti cross-chain, pool di liquidità condivisi o integrazione negli scenari di pagamento. L’interpretazione comunitaria evidenzia come tali partnership riducono i costi di frizione tra stablecoin in diversi ecosistemi, promuovendo il loro utilizzo sinergico nel contesto di DeFi e sistemi di pagamento, segnalando l’evoluzione del settore stablecoin da una fase di competizione punto a punto verso alleanze collaborative e integrative che caratterizzeranno l’infrastruttura blockchain del prossimo ciclo.